4 gennaio 2017

Vietato volare con il latte materno

(il selfie che Katie si è fatta subito dopo il fattaccio)

Una notizia che ha dell'incredibile: una mamma  è stata costretta a buttare nella spazzatura all'aeroporto di Heathrow (Londra) il latte che aveva raccolto con il tiralatte durante una breve vacanza a Londra con alcuni amici. "Ero imbarazzata e umiliata. Ho dovuto giustificarmi e dare mille spiegazioni per la mia scelta di allattare al seno", ha raccontato Katie Langan, 33 anni, d'origine scozzese ma residente in Olanda, dove aveva lasciato il suo bimbo. "Ero distrutta, ho dovuto buttare via il latte che avevo raccolto per cinque giorni con tanto amore e fatica".

Katie ha fatto di tutto per risolvere la questione, proponendo ad esempio di trasferire il latte in contenitori omologati. Ed era anche disposta a pagare un extra di 60 sterile. Ma non c'è stato niente da fare. L'addetto alla sicurezza non ha ascoltato ragioni, spiegando che il latte non aveva passato i controlli di sicurezza perché superava la quantità massima consentita. e che andava quindi confiscato.

"Nell'ultimo anno sono stata a Boston, Istanbul, Bristol, Amsterdam ed Edimburgo, ma non ho mai avuto problemi", ha aggiunto Katie, che quando viaggia porta sempre il suo latte in sacchetti speciali. "Penso che l'addetto alla sicurezza si sia indispettito perché mio figlio non era con me", ha concluso Katie.

Un episodio davvero spiacevole. Voi che ne pensate?

2 gennaio 2017

I miei figli sono nati in una tinozza

Cinque anni fa una troupe di Tu Style venne a casa per fare un servizio su di me. Era uscito il mio libro "Il parto in casa" e mi chiamarono per sapere se ero disponibile ad accogliere la collega giornalista e il fotografo per realizzare questo servizio. Ovviamente accettai. In quel periodo mi stavo dando molto da fare per promuovere il libro e diffondere più informazioni possibili su questa opzione ancora così poco conosciuta dalle donne. Oggi Facebook mi ha ricordato quel giorno, ve lo ripropongo con piacere. Voi cosa pensate di questa scelta? Qualcuna di voi l'ha già fatta o vorrebbe farla? Fatemi sapere!


1 gennaio 2017

Buon Anno! Che il 2017 sia l'anno della buona nascita

Da poche ore siamo entrati nel 2017. Per farvi i miei auguri ho pensato di proporvi alcune bellissime immagini che raccontano la nascita. Spero che vi piacciano, fatemi sapere! E Buon Anno a tutti!









21 dicembre 2016

E' Natale, parliamo di cose belle.... come il parto in casa (e lo fa Giorgia!)

Ogni donna deve essere la protagonista del proprio parto: ne è convinta anche Giorgia, che ha fatto nascere il suo Samuel in casa e che, oltre ad avermi raccontato la sua esperienza in questa intervista per l'agenzia ANSA, mi ha anche regalato una bellissima introduzione al libro "Il parto in casa". Visto che siamo quasi a Natale, mi sembrava l'occasione giusta per parlare di cose belle, di nascita, di nuove vite e di futuro: per questo ve la ripropongo con grande piacere. Tanti auguri e Buone Feste a tutti!

20 dicembre 2016

Parto naturale dopo un cesareo? Si può!

"Posso avere un parto naturale dopo un cesareo?": è una domanda che molte donne mi rivolgono spesso. In effetti mancano le informazioni sulla possibilità di partorire senza bisturi dopo un intervento chirurgico.in sala parto. Per rispondere a tutte in breve, ho quindi deciso di riproporre una mia intervista a Verena Schmid, fondatrice della Scuola Elementale di Arte Ostetrica e presidente dell'Associazione Centro Benessere Maternità (pubblicata sul sito genitorichannel.it).
Con semplicità e chiarezza, Verena spiega quali sono le condizioni per un vbac e sottolinea la necessità di curare tutti gli aspetti "protettivi", evitando cioè procedure come l'accelerazione artificiale del parto e promuovendo le posizioni favorevoli all'espulsione.

In base alla sua trentennale esperienza come ostetrica, "con un lavoro intenso durante la gravidanza e una buona preparazione al parto naturale, tutte le donne possono far nascere i loro bambini naturalmente dopo un taglio cesareo". Una buona notizia, quindi...anche se le resistenze sono ancora molte. Ma informandosi e combattendo per avere un parto non standardizzato e medicalizzato, ce la si fa!